sabato 16 maggio 2009
mercoledì 6 maggio 2009
Stupidi, disinformazione e ozio
Cosa c'entra e perché? Intanto premetto che questo articolo era nato nella mia testa per fare un po' una classificazione degli italiani in base al loro comportamento di fronte al terribile evento del terremoto dell'Aquila. Bè, un po' più a freddo (anche se le conseguenze saranno per molto tempo visibili) possiamo dire che gli Italiani in generale sono stati di buon cuore e hanno dimostrato di saper affrontare con altruismo queste catastrofi. Dato che lo insultiamo quando è giusto che vada insultato e colpevolizzato (cioé spesso), mi sento i dovere di fre i complimenti al Premier. Facile criticare e dire che è propaganda, ma Berlusconi dal secondo giorno in poi è stato perlopiù fisso in Abruzzo ed ha messo a disposizione dei terremotati le sue abitazioni. E' vero che ha tante case, ma non è da tutti; è vero che i terremotati non l'hanno sfruttate (probabilmente per solifdarietà con gli altri e credo che l'avremmo fatto tutti) ma intanto lui le ha messe a disposizione.
Saltando ora queste considerazioni, dicevo che l'articolo era stato pensato come riflessione sul comportamento degli italiani di fronte alla disgrazia. Bè, l'ipotesi di lavoro è stata cambiata dalla presa di coscenza che l'Italia è piena di cretini. Si potrebbe dire che era risaputo... però se qualcuno non lo sapesse io lo urlo a gran voce: "L'ITALIA E' PIENA DI CRETINI".
Ormai è di moda l'insulto gratuito alla Chiesa, e anche se sembra sconnesso, è sempre più di moda anche Faccialibro (=Facebook).
Cosa lega le due cose? Un giorno un ragazzo sente sulla televisione il Papa che prega per l'Abruzzo. Imbottito d'odio verso la chiesa non va ad informarsi, perché si sente un genio e sa che le sue ipotesi sono sicuramente corrette, va su Faccialibro e crea un nuovo Gruppo. Altri dementi oziosi, stupidi e disinformati come il genio iniziale (se non di più), vedono il bel Gruppo e aderiscono. Vediamo quanti Italiani hanno avuto l'intuizione geniale iniziale di creare il Gruppo contro la Chiesa tirchia e quanti altri hanno aderito:
VOGLIAMO CHE IL PAPA SPEDISCA IN ABRUZZO SOLDI E NON SOLO PREGHIERE! 114.830 iscritti
Terremoto in Abruzzo: Dov'era il Papa? 656 iscritti
IL PAPA PERCHE' NON VA IN ABRUZZO 12 iscritti
ABRUZZO:....MA IL PAPA, DOV' ERA ?!?!?!?!!?!!? 52 iscritti
Quelli che: Papa, ma i terremotati in Abruzzo...?! 28 iscritti
Il Papa potrebbe dare una mano in Abruzzo... 14 iscritti
...
Fino a qui però ho insultato questa gente (molta più di 115.000 persone) senza spiegare il perché... Bene, mentre loro tranquilli a casina senza fare niente si lamentavano perché il Papa era tranquillo a casina senza fare niente (secondo loro almeno) io mi sono informato e vi dico subito cosa ha fatto il giorno dopo la catastrofe questo strano Tizio:
comincio con il dire che il giorno dopo il terremoto il Papa ha mandato una grandissima somma di denaro e moltissimi volontari in Abruzzo, nonché il giorno dopo 500 uova di Pasqua per i bambini senza tetto. Quindi, anche togliendo la rilevanza dovuta alla Preghiera, importantissima per i Cristiani ma credo completamente inutile dal punto di vista degli atei, la Chiesa ha dato un suo grandissimo contributo. A chi dice che il Rantzinger non si è fatto vivo faccio notare che fin da subito il Papa ha detto che sarebbe andato giù a giorni (dopo Pasqua), e che infatti è andato giù, ha fatto un bellissimo discorso che potete trovare con facilità, ha pregato con gli Abruzzesi, li ha abbracciati uno ad uno e li ha consolati. Criticare è facile per tutti, ma non credo che chi ha mosso o appoggiato queste stupide critiche, che non ha avuto neanche la voglia ed il buon senso di informarsi prima di prendere posizione, vedendo tutta questa sofferenza si sia mosso per dare una mano nelle tendopoli.
"E' un gesto di grande speranza - sottolinea parlando della donazione l'arcivescovo dell'Aquila, monsignor Giuseppe Molinari, che dalla notte del terremoto dorme in tenda - invito tutti a non guardare il dito, fermandosi alle difficoltà del momento, ma a quello che c'è oltre e al tanto che dobbiamo costruire. C'è una vera e propria foresta di volontari venuti ad aiutarci a portare la croce e grande solidarietà da parte di tutti. Lo Stato c'è, il Papa è con noi".
lunedì 4 maggio 2009
Delirio nell'Universo parallelo
Bello World (=Nice Mondo)
Pensavo: "Che senso ha pensare qualcosa che non è accaduto?"
Mi rispondevo: "Così, tanto perché non ho voglia di studiare perché mi gira la testa, ho il raffreddore e sono in delirio!"
Allora, giustificato, continuo a pensare:
"Ma se io avessi consegnato la domanda per il Campus (collegio universitario in cui vivo a Camerino) qualche giorno dopo, o fossi passato con 1 punto di meno all'esame di Maturità, o fossi nato in un posto così vicino a Camerino che Federico Maiolini (ragazzo che fa fisica con me e che si trovava subito dopo di me in graduatoria) avesse preso il mio posto in graduatoria come sarebbe stata la mia permanenza a Camerino? Io ho preso l'ultimo posto del Campus infatti... e Federico non è riuscito per un posto ad entrare al Campus. Secondo le mie previsioni sarei finito al Davak, sopra l'università e perciò in cima alla salita che devo farmi tutte le mattine per andare a lezione. In questo modo il mio giro di amici sarebbe stato un altro? I miei coinquiini li avrei conosciuti lo stesso, come Maiolì conosce i miei coinquilini (che vviamente sono le stesse persone), ma forse li avrei conosciuti in modo molto più vago. Allo stesso Maiolì avrebbe conosciuto i suoi amici del Mattei (collegio in cui si è trovato a vivere) in quanto alcuni erano già suoi amici, altri fanno fisica, e altri sono amici dei suoi amici, ma non credo si sarebbe legato così tanto a loro. Se io fossi stato al Davak avrei avuto gli stessi amici che ho adesso? In effetti credo di si, cambiano le distribuzioni di quantità di affetto donato e ricevuto e di favori fatti e ricevuti, ma le persone sarebbero state le stesse, infatti penso che avrei passato più tempo con Silvio e il Becio, uno dei quali abita al Davak e l'altro sotto l'università, in questo modo avrei conosciuto Rpberta e Alessandra (una ragazza che sta sempre a casa del Becio e la sua amica del Campus), che ora invece ho conosciuto tramite Cipo (un mio amico de Campus che mi ha fatto conoscere Alessandra). Prince sarebbe stato comunque nell'intersezione della mia vita con quella di Maiolì. Sarei andato spesso da Valentina e Martina, ragazze che già conoscevo ma dalle quali mi sono semi-trasferito con i miei coinquilini e spesso anche con Peru (amico Maceratese) nel primo semestre, ma forse non ci avrei passato così tanto tempo (dato che adesso mi abitano sopra), e probabilemente non avrebbero conosciuto se non di vista K e Giovanni (i coinquilini di cui sopra, sopra, sopra, sopra e sopra). Con gli amici di fisica non sarebbe cambiato un granché, tranne che penso che avrei passato più tempo con -lorenzo (che sta al Davak) e forse Chiara e Tamara (due amiche di Valentina e Martina che probabilmente avrei conosciuto grazie a loro, come anche avrei conosciuto Mariadele e Giulia)."
Mi rispondo allora: "Ma in definitiva non sarebbe cambiato niente allora?!"
Allora un po' altrerato continuo a pensare: "Ma allora sono stupido?! E' cambiato tutto, in questo delirio mentale tutti i miei più grandi amici sono ridotti a un cagaccio di gente semi-inutile tranne poci intimi (quelli che conoscevo da prima con i quali comunque credo che avrei approfondito i rapporti molto di meno). Forse avrei conosciuto più gente (qulcuno del Davak) e avrei studiato un po' di più, ma col senno di quello che ho trovato da Ottobre e di tutto quello che ho fatto con il "cagaccio di gente inutile" avrei odiato Maiolì per avermi rubato il Campus.
Allora mi sto rispondendo: "Ma Matteo Calisti il video l'avrebbe fatto?"
mercoledì 22 aprile 2009
Matteo, Mattei e Guerre
Ok, adesso che ho introdotto non mi metterò certamente a pensare ad un modo adatto e coeso per continuare la tematica iniziata che ancora non è stata introdotta: la GUERRA.
Si, infatti ora sono qui, a casa di un mio amico con un altro mio amico, un alto mio amico, un mio amico importante per l'articolo, un altro amico poco importante, un altro amico, due coinquilini del primo e altri amici che ancora devono arrivare.
Ma come ho detto i miei amici che non importano per questo post non mi servono in questo momento, quindi ne introduco particolarmente uno, Matteo Calisti, anche detto Celestì o Matteo del Mattei. Infatti, mentre gli altri sono qui e sono arrivando qui perché dobbiamo giocare a Dangeonsendregons (D&D), lui è qui perché io mi ricordi che devo scrivere a proposito di lui da settimane. In realtà anche un altro mio amico dovrebbe ricordarmi che devo mettere la nuova sezione “La Barzelletta di Riccardo” nel blog, ma al momento la sua sola presenza non sta riuscendo a ricordarmelo.
Ma parlavamo di Matteo del Mattei. Chi è lui per essere contestualmente importante? Un uomo per cui la morte non è assolutamente una cosa spaventosa. Un uomo a cui un uomo armato inseguito da un soldato armato fa soltanto ridere. Un uomo a cui o la guerra fa ridere o Benny Hill Show con la sua famosa conzoncina fa veramente paura. Un uomo che non sa cosa significano le parole dolore, guerra, terrore, orrore, morte, sangue, violenza perché non ha mai potuto comprare un dizionario.
Voi non ci crederete, ma è proprio così. Si, solo un individuo del genere avrebbe potuto fare un documentario del genere su un argomento di così grande rilievo...
lunedì 20 aprile 2009
Heavy Metal Farmer
Detto questo ora necessitate soltanto di un valido esempio (in questo cso non Lounge) poi potrete cominciare anche voi a mettere in versione metal tutta la vostra quotidianità come ha fatto il nostro amico con grande professionalità e talento!
TRACTOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOR
domenica 12 aprile 2009
Buona Pasqua a Tutti, Siete Forti
Buona Pasqua e felice anno uovo a tutti!
giovedì 9 aprile 2009
Il Matterello Tentatore
venerdì 27 marzo 2009
giovedì 26 febbraio 2009
Facebook fa regredire il cervello all'infanzia
[ZEUS News - www.zeusnews.com - 25-02-2009]
Ce l'hanno tutti con Facebook: non solo fa venire il cancro (dice qualcuno) ma è in grado di far regredire i cervelli degli adolescenti e dei giovani che lo utilizzano (gli adulti sono meno esposti al rischio, perché hanno una maggiore esperienza al di fuori dei social network) allo stadio infantile: "come i bambini sono attratti da luci e rumori, hanno una bassa soglia dell'attenzione e vivono solo il presente".
L'ipotesi è di Lady Susan Greenfield, neurologa e docente di Oxford, che ne ha parlato nientemeno che durante una seduta della Camera dei Lord.
Il problema sarebbe la velocità: passare da una schermata all'altra, da uno stimolo all'altro, in un mondo "basato sul modello dell'azione-reazione veloce" potrebbe portare il cervello ad assumere questa modalità come normale, formandolo "perché esso operi sulla stessa scala temporale".
Dal momento però che il mondo reale ha tempi di reazione diversi, generalmente più lunghi, ecco che questa disparità forse potrebbe portare all'"insorgere di un disturbo di deficit dell'attenzione".
In sostanza, "la mente del ventunesimo secolo è pressocché infantilizzata, caratterizzata da tempi d'attenzione ridotti, tendenza al sensazionalismo, incapacità di partecipazione empatica e da un debole senso dell'identità".
Passare tutto il tempo sui social network, insomma, aprirebbe le porte a una forma mentis che si troverebbe a disagio nel mondo reale, fatto di tempi più lunghi e di attese e in cui è necessario, a volte, concentrarsi anche a lungo su determinati argomenti, sebbene non abbiano niente di "sensazionale".
Addirittura, una frequentazione eccessiva di Facebook e soci potrebbe generare dipendenza nei giovani, che ne trarrebbero soddifaciemnto immediato dei piaceri: "l'acuta dipendenza dal soddisfacimento concreto e immediato può esser posto in relazione con l'analogo funzionamento di quei sistemi cerebrali che giocano un ruolo nella creazione della dipendenza da droghe. Così non dev'essere sottovalutato l'elemento del piacere nell'interagire con uno schermo, quando ci arrovelliamo sul perché sia così attraente per i giovani".
venerdì 20 febbraio 2009
Ragazzina arrestata a scuola perché invia Sms durante la lezione
[ZEUS News - www.zeusnews.com - 19-02-2009]
Nei democraticissimi Stati Uniti, una ragazzina è stata arrestata per "condotta contraria all'ordine pubblico": aveva inviato Sms durante le lezioni.
La quattordicenne, studentessa della Wauwatosa East High School (nel Winsconsin), era stata vista da un insegnante mentre inviava messaggi di testo dal cellulare durante le lezioni; alla richiesta di cessare l'invio, la ragazza aveva risposto di non possedere nemmeno un telefono: in famiglia solo il padre ne aveva uno, ed era a casa.
Così è stata scortata in presidenza dove ha continuato a negare quanto invece l'insegnante - con la testimonianza di altri due studenti - sosteneva. alla richiesta di fornire il numero telefonico di casa per parlare direttamente coi genitori, ha continuato a dare di proposito quello sbagliato.
Gli insegnanti hanno deciso di chiamare la polizia e alla fine un'agente, perquisendo la studentessa, ha trovato il telefonino (che in effetti poi si è scoperto appartenere al padre) nascosto negli indumenti intimi della ragazza.
A quel punto la ragazza è stata arrestata - e subito dopo affidata alla madre, finalmente rintracciata e giunta a scuola - con l'accusa di condotta contraria all'ordine pubblico (con relativa ammenda di 298 dollari) mentre il telefonino è stato confiscato.
Il prossimo 20 aprile la quattordicenne dovrà comparire davanti a un tribunale per rispondere della trasgressione, mentre per alcuni giorni non ha potuto avvicinarsi alle proprietà della scuola, come misura disciplinare.










